Ozonoterapia

A cura del Dr Federico Berni

Cosa è ?

E’ una terapia che si basa sull`utilizzo di una miscela di ossigeno e ozono attraverso varie tecniche permettendo di ottenere dei risultati terapeutici insperati su diverse patologie. L`ossigeno presente in natura è formato da 2 atomi di ossigeno (O2); l`ozono invece, è una particolare forma di ossigeno arricchito le cui molecole sono formate da 3 atomi di Ossigeno (O3) che lo rendono di gran lunga più attivo dell`ossigeno stesso. L`ozono, però, è una forma di ossigeno instabile che tende a degradarsi abbastanza rapidamente, per cui non può essere conservato e, per questo, deve essere utilizzato e somministrato nel momento stesso in cui viene prodotto.

Le proprietà dell’ozono

antisettica (è battericida – distrugge la membrana del batterio – è fungicida – distrugge le spore – ed ha capacità virustatiche – inattiva i virus andando a colpire il nucleo della cellula virale);
antinfiammatoria (per incremento delle citochine anti-infiammatorie e riduzione delle citochine pro-infiammatorie);
antidolorifica
decontratturante della muscolatura, specie di origine traumatica o da iperattività motoria intensiva;
riattivante della circolazione sanguigna, specie quella del microcircolo capillare;
rivitalizzante (per ottimizzazione del legame tra ossigeno e globuli rossi e quindi del rilascio di ossigeno ai tessuti periferici) e anti-radicali liberi (Anti-Age per la prevenzione dell’invecchiamento grazie all’azione incrementante i sistemi antiossidanti endogini quali il Glutatione ridotto, la SuperOssido-Dismutasi e la Catalasi);
lipolitica –  per il trattamento di cellulite e adiposità localizzate;
immunomodulante: normalizza e riequilibra le risposte immunitarie alterate dell’ organismo aumentando quelle in difetto (es. immunodeficienze) e riducendo quelle in eccesso (es. allergie, malattie autoimmunitarie, ecc.) grazie all’azione sui mediatori chimici dell’infiammazione, con riduzione delle Citochine e Interleuchine pro-infiammatorie e aumento delle Citochine e Interleuchine anti-infiammatorie.

Quali sono le applicazioni pratiche ?

l’Ossigeno-Ozono Terapia viene applicata in svariati campi grazie all’ azione rigenerante dell’ossigeno e quella anti batterica – anti virale – anti micotica dell’ozono.

  1. ORTOPEDIA: per problemi muscolari, ossei e tendinei
  2. GASTROENTEROLOGIA: patologie colo-procto- rettali
  3. PATOLOGIE URO-GENITALI: Cistiti recidivanti resistenti
  4. DERMATOLOGIA: Dermatiti, foruncolosi, acne
  5. NEUROLOGIA: Sclerosi Multipla,
  6. PATOLOGIA VASCOLARE: Flebiti
  7. OCULISTICA: Maculopatia degenerativa senile,
  8. ODONTOIATRIA: Gengivite – Parodontite
  9. GERIATRIA: Arteriosclerosi, Sclerosi celebrale, Morbo di Parkinson,
  10. ONCOLOGIA: adiuvante trattamento chemioterapico/radioterapico
  11. MEDICINA ESTETICA: trattamento della Cellulite

Quali sono le modalità di somministrazione?

A) TOPICA (locale):

  1. Infiltrazione sottocutanea mesoterapica
  2. Infiltrazione endoarticolare
  3. Infiltrazione intramuscolare locale
  4. Fumigazione – (sacchetti di plastica alle estremità del corpo)

B) GENERALE:

  1. Ozonoterapia Sistemica Endovena (G.A.E.T.)
  2. Piccola Auto-Emo Terapia (P.A.E.T.)
  3. Iniezioni intramuscolari
  4. Flebo Ozonizzate
  5. Insufflazioni di Ossigeno-Ozono
  6. Terapia Idropinica

Quanto è la durata del trattamento ?

In genere si fanno dei cicli di sedute poiché l’ozonoterapia manifesta i suoi effetti benefici nel medio termine, ossia occorrono più applicazioni continuate e ripetute per migliorare o risolvere una condizione patologica (specie se cronica).

I cicli si compongono di una o due sedute a settimana per 4-12 sedute totali. Ma occorre precisare che il numero delle sedute non deve essere considerato uno standard fisso.Infatti l’Ozono, che stimola effetti biologici atti a predisporre i fenomeni riparativi, non avendo valenza di tossicità, non avendo effetti collaterali, né effetti allergenici, nè controindicazioni ( a differenza delle limitazioni imposte da altre terapie), può essere somministrato anche a lungo in maniera continuativa, fino alla comparsa di un cambiamento in senso migliorativo o di guarigione. Successivamente, se il paziente ha un decorso regolare verso la guarigione, si può aumentare l’intervallo tra le sedute, prima a due e poi a tre e a quattro settimane. In definitiva, il limite del trattamento con Ozono non è la possibile comparsa di effetti collaterali (come per altre terapie), ma la comparsa di effetti benefici o di guarigione.

Il pensiero di Emanuele Severino nella sua "regale solitudine" rispetto all'intero pensiero contemporaneo

a cura di Vasco Ursini, autore di: Il dilemma verità dell'essere o nichilismo?

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