Acqua Minerale:molto più di un semplice dissetante.

Acqua minerale: molto più di un semplice dissetante – di Daniela Mainardi 

In Italia si consumano più di 190 litri pro capite di acqua minerale l’anno, il numero di case produttrici è il più elevato in Europa e non è semplice districarsi tra le molte marche presenti sul mercato.

Spesso una particolare presentazione e una comunicazione creativa ci risparmiano dal verificare con attenzione quello che stiamo scegliendo.

Se pensiamo però che il nostro corpo è formato per circa il 70% da questo elemento naturale che ci proviene anche dal cibo oltre che dalle bevande, capiamo anche quanto sia importante conoscerlo bene.

Come per la scelta più appropriata di ogni alimento, l’apporto del medico è sempre decisivo, ma ci sono alcune domande da non lasciare in sospeso:

Di quanta acqua ha bisogno il nostro corpo?

  • La quantità ottimale varia da persona a persona e dipende dal clima o dall’ambiente esterno, dall’eventuale attività sportiva e dalle condizioni generali dell’organismo.
  • L’equilibrio idrico medio in condizioni “normali” si raggiunge assumendo un quantitativo di acqua (minerale, potabile da rubinetto e da alimenti) compreso tra 1,5 e 2,5 litri al giorno ( per un soggetto in stato di salute normale a seconda dell’età, del sesso , della attività svolta e delle condizioni climatiche).

E’ meglio l’acqua minerale gassata o naturale?

  • L’acqua gassata può aiutare la secrezione gastrica ma può provocare gonfiore nel tubo gastrointestinale, e irritazioni. Nei casi di gastriti, iperacidità, ulcere, meteorismo e fermentazione intestinale è consigliabile sostituirla con acqua naturale.

Acqua fredda, fresca o tiepida?

  • Il consumo di un bicchiere di acqua tiepida al mattino favorisce la peristalsi intestinale quindi l’evacuazione, e l’eliminazione delle tossine attraverso la diuresi garantisce un beneficio a tutto l’organismo.
  • L’acqua fredda durante i pasti potrebbe bloccare la secrezione di enzimi utili al processo digestivo.
  • È buona norma consumare acqua semplicemente “fresca” anche d’estate .

Che cosa indicano le etichette?

etichetta-acqua-190x300Il pH  (alla temperatura dell’acqua di sorgente) stima l’acidità,  va da 0 (massima acidità) a 14 (massima basicità); il punto intermedio 7  definisce la condizione di neutralità. Maggiore è il contenuto in anidride carbonica e solfati e minore sarà il pH (maggiore acidità).

La Durezza si esprime in gradi francesi (°F) , stima la presenza di calcio e magnesio. Più questo valore è alto e più l’acqua è ricca di questi micronutrientiNon esiste un valore limite per la durezza né per le acque minerali, né per le acque potabili, anche se è preferibile non superare i 50 °F.

Il  Residuo Fisso è un parametro molto importante che  indica il contenuto in sali minerali:

  • Fino a 50 mg/L : minimamente mineralizzata. La mancanza di sali minerali, e in particolar modo di sodio, stimola la diuresi ed è particolarmente indicata per chi soffre d’ipertensione e nell’alimentazione dei neonati. E’ utile anche per prevenire la calcolosi renale.
  • Da 50 a 500mg/L: oligominerale o leggermente mineralizzata. Favorisce  la diuresi, contiene poco sodio e può quindi essere indicata nei casi di ipertensione. Viene  comunemente utilizzata durante i pasti.
  • Tra 500 e 1000 mg/ L : è mediamente minerale, il discreto contenuto in sali minerali la rende utile nell’alimentazione degli sportivi, specie nel periodo estivo. Non è consigliata alla presenza di calcolosi e disturbi renali. E in genere non deve essere bevuta in quantità eccessive (massimo un litro il giorno)
  • Oltre gli 1.000 mg/L : è ricca di sali minerali, è un’acqua terapeutica. Per evitare sintomi da sovradosaggio è bene acquistarla solo sotto consiglio medico. Ha un effetto diuretico inferiore, e può favorire la comparsa di calcoli renali. È sconsigliata in presenza di calcolosi e disturbi renali.

 Tutti i Sali Minerali fanno bene alla salute?

I sali minerali sono micronutrienti essenziali per il nostro organismo, ma se presenti in eccesso o in presenza di particolari disturbi e patologie, possono causare effetti indesiderati:

  • Nitrati , se presenti in più di 10 mg/l possono creare problemi, soprattutto ai lattanti o alle donne in gravidanza.
  • Solfati (400mg/l, sono il limite per le acque potabili), potrebbero causare effetti lassativi e irritazione gastrointestinale.
  • Sodio va evitato da chi soffre d’ipertensione: il valore massimo ammissibile per le acque potabili è di 200 mg/l, ma in commercio esistono acque con oltre 2000 mg/l.
  • Calcio, le acque calciche (tenore superiore a 150 mg/l) sono consigliate sia durante la gravidanza, sia in età avanzata per combattere l’osteoporosi, ma dopo aver sentito il parere del medico curante.

Come si conserva?

  • Meglio utilizzare recipienti in vetro
  • L’esposizione prolungata alla luce del sole può alterare l’acqua che, se ingerita, potrebbe disturbare la flora batterica.
  • Meglio bere a temperatura ambiente, ma se si tiene in frigorifero va chiusa con un tappo.
  • Va rispettata la data di scadenza scritta sulle bottiglie, che in genere è fissata in 1,5-2 anni dalla data di imbottigliamento.

All’acqua  che si beve occorre fare  dunque molta attenzione. A noi spetta  il compito di trasformarla in fonte primaria per la nostra salute e utilizzare le sue potenzialità anche con una semplice e rinfrescante limonata fatta in casa.

Per approfondimenti sulle proprietà nutrizionali del limone si vedano le tabelle degli alimenti di mondohonline.

Daniela Mainardi

NOTA BENE: questo blog non deve essere considerato una guida medica: per affrontare qualsiasi problematica si consiglia di consultare il proprio medico; inoltre,non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Pubblicato da Daniela Mainardi

medico lavoro a Milano

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